Qui ed Ora
E’ molto difficile stare nel tempo presente. Solitamente se ci guardiamo eccessivamente dietro rischiamo di intristirci oltremodo, se guardiamo esageratamente avanti rischiamo di farci venire l’ansia.
Dott.ssa Bruna Spica1 min di lettura

E’ molto difficile stare nel tempo presente. Solitamente se ci guardiamo eccessivamente dietro rischiamo di intristirci oltremodo, se guardiamo esageratamente avanti rischiamo di farci venire l’ansia. Dunque il tempo presente è il tempo della presenza, della centratura, del qui ed ora. Ci sono dei momenti in cui l’incertezza per il futuro attiva le nostre modalità di controllo e finiamo per anticipare interamente un futuro che non è ancora arrivato nè sappiamo se arriverà, un’ipotesi. E così disperdiamo energie. Si attiva un dialogo interno che comincia con la parola se “E se accadesse questo? E se succedesse quest’altro?” E così si aprono spesso scenari di catastrofi che nella realtà probabilmente non accadranno e comunque non contemplano l’infinità delle possibilità accadibili. Quando ci rendiamo conto che questo accade riportiamoci nel presente, con i piedi ancorati per terra.


